Consulenza previdenziale per farmacisti ENPAF

L’ENPAF è l’Ente di Previdenza e Assistenza dei Farmacisti che eroga pensioni, prestazioni di assistenza e indennità di maternità agli iscritti che ne abbiano diritto, secondo le norme di legge o di regolamento. Tutti gli iscritti all’Ordine dei Farmacisti sono automaticamente iscritti anche all’ENPAF, con obbligo contributivo indipendentemente in caso di lavoratori autonomi, dipendenti o disoccupati. Progressiva Consulenze fornisce un servizio di consulenza previdenziale ENPAF e di consulenza pensionistica per tutti gli iscritti all’Ordine professionale dei farmacisti. Continua a leggere per capire come possiamo esserti utili.
Consulenza previdenziale per farmacisti - Progressiva Consulenze

Servizio di consulenza previdenziale ENPAF: a chi è rivolto?

Le nostre consulenze previdenziali per farmacisti sono rivolte alle seguenti categorie:

  1. Titolari di Farmacia con obbligo ENPAF
  2. Familiari coadiuvanti non iscritti all’Albo con obbligo INPS Commercianti: in questo caso, il farmacista titolare, oltre a contribuire all’ENPAF per la propria attività professionale, deve essere iscritto all’INPS come “titolare non attivo” per consentire l’adempimento contributivo del familiare coadiuvante.
  3. Società di persone: sia non farmacisti con obbligo INPS Commercianti, sia farmacisti solo con obbligo ENPAF e non INPS commercianti
  4. Società di capitali: amministratore con obbligo ENPAF e gestione separata INPS
  5. Soggetti temporaneamente disoccupati con obbligo ENPAF
  6. Dipendenti con obbligo ENPAF e INPS

Perché una consulenza sulla cassa previdenziale ENPAF?

Tra le varie Casse Previdenziali, l’ENPAF ha delle particolarità. Il calcolo della pensione è predeterminato, e dunque non basato sul reddito ma sugli anni di iscrizione. Di conseguenza, un farmacista con un reddito di € 50.000 percepisce una pensione dello stesso importo del collega con un reddito pari a € 300.000. Anche la contribuzione non è legata al reddito, bensì fissa.
Il tasso di sostituzione, quindi la differenza fra l’importo mensile della pensione e l’ultimo stipendio, è mediamente intorno al 15%. La possibilità di versare una contribuzione facoltativa all’ENPAF, in aggiunta a quella obbligatoria, consente di costruirsi una rendita integrativa. Questa però viene assoggettata alla tassazione ordinaria, con aliquote marginali IRPEF dal 23% al 43%, al contrario di una rendita integrativa derivante da una forma di previdenza complementare, soggetta a imposta sostitutiva dal 15% al 9%.
Noi di Progressiva Consulenze ci siamo adeguatamente specializzati, tramite appositi corsi di formazione, per aiutare gli iscritti alla cassa previdenziale dei farmacisti a trovare la formula pensionistica e previdenziale più adeguata, in base agli obiettivi di vita di ciascun iscritto, che sia lavoratore autonomo, dipendente, amministratore o direttore di farmacia.

Consulenza previdenziale per farmacisti

Prestazioni della cassa previdenziale ENPAF

L’ENPAF eroga ai farmacisti le seguenti prestazioni e pensioni:

Pensione di vecchiaia: viene erogata a 68 anni e 9 mesi di età, oppure dopo 30 anni di iscrizione di cui almeno 20 di attività professionale. Questo requisito professionale non è richiesto per coloro che al 31 dicembre 1994 avevano compiuto 45 anni. Per coloro che al 31 dicembre 1994 avevano meno di 45 anni, invece, l’attività professionale è richiesta in misura di 2 anni ogni 3 di iscrizione. Il farmacista che ha maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia ha la possibilità di differire la pensione da un minimo di 1 anno fino a un massimo di 10. L’importo dell’assegno verrà maggiorato da un minimo del 6,6% per gli uomini e del 6,3% per le donne. Fino a un massimo del 112,2% per gli uomini e del 110,9% per le donne, per 10 anni di rinvio.

Pensione di inabilità: percepibile o in base al requisito sanitario, ovvero la perdita totale e permanente della capacità a svolgere l’attività professionale (100% di invalidità), oppure al requisito contributivo, pari a 5 anni di iscrizione di cui almeno 3 nel quinquennio precedente.


Pensione di invalidità: NON PREVISTA


Pensione ai superstiti indiretta e reversibile: in caso di premorienza del farmacista ancora in attività bisogna prestare attenzione al requisito contributivo, quindi dei 5 anni di iscrizione di cui 3 nel quinquennio precedente


La pensione di anzianità è stata soppressa dal 1° gennaio 2016
Trattandosi di materie difficili e complesse da trattare, noi di Progressiva Consulenze abbiamo deciso di documentarci per spiegare a tutti gli scritti ENPAF il percorso giusto da seguire non solo per l’ottenimento della pensione, ma anche per intraprendere un’efficace strategia contributiva che consenta agli iscritti di non rimanere scoperti in termini assicurativi nei vari casi e fonti di rischio che possono capitare nella vita. Le nostre consulenze previdenziali ENPAF sono del tutto personalizzate e partono dall’analisi degli obiettivi e della situazione di ognuno, con il fine di scegliere la strategia migliore per essere sempre coperti in caso di necessità.

Servizi di consulenza ENPAF

Progressiva Consulenze fornisce un’ampia lista di servizi per farmacisti iscritti all’ENPAF. Oltre alle già citate consulenze previdenziali e contributive, offriamo un supporto attivo e completamente basato sulle tue necessità nei seguenti ambiti:


Oneri contributivi: la contribuzione ENPAF è una materia delicata, in quanto nella maggior parte dei casi i giovani professionisti iscritti all’Albo si trovano a dover versare lo stesso ammontare contributivo dei colleghi più anziani. Inoltre, la presenza di un contributo fisso determina che chi guadagna di più si trovi a versare, in proporzione, meno del collega che guadagna di meno.


Contributo di solidarietà: l’ENPAF prevede un contributo di solidarietà tra i più bassi. Chi versa il contributo di solidarietà matura l’anzianità di iscrizione all’ENPAF utile quindi solo ai fini degli anni di iscrizione. Il diritto a versarlo vale solo per gli iscritti per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2004, vuol dire che chi si cancella dall’Ente e poi si riscrive non potrà più usufruire di questo diritto.


Riduzione contributiva: il regolamento ENPAF prevede per i propri iscritti, la possibilità di chiedere la riduzione percentuale del contributo intero. La riduzione del contributo previdenziale determina una pensione proporzionalmente ridotta rispetto a quella che verrebbe liquidata versando la misura intera.


Contribuzione doppia e tripla: secondo l’art. 23 del regolamento ENPAF, in caso di contribuzione doppia e tripla si ha diritto a un coefficiente economico di pensione doppio o triplo. Oltre a ciò, la contribuzione maggiorata determina un ulteriore aumento del 10% per la contribuzione doppia e del 15% per la tripla, rispettivamente sulla seconda e terza quota di pensione.


Restituzione dei contributi: dall’anno 2004 i contributi versati all’ENPAF dall’iscritto che, al compimento dell’età pensionabile, non abbia maturato i requisiti della pensione di vecchiaia, non vengono più restituiti. Anche i contributi di solidarietà non sono oggetto di restituzione. Sono oggetto di restituzione solo i contributi versati fino al 31 dicembre 2003.


Riscatto della laurea: agli iscritti all’ENPAF è data facoltà di riscattare la durata del corso legale di laurea fino ad un massimo di 5 anni. L’onere è determinato in base alla contribuzione intera versata al momento della domanda. È possibile richiedere anche il riscatto rapportato alla contribuzione ridotta che si versa. Il riscatto è precluso a coloro che versano il contributo di solidarietà